CFW 2018: SPECIALE EVENTO

Avanti così, Cosenza Fashion week!

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Bilancio positivo per la seconda edizione di Cosenza Fashion week, che conclude la quattro giorni, dedicata alla moda, alla cultura, alla formazione ed al benessere, lasciando dietro di sé una scia di magia e positività ma soprattutto la consapevolezza che è possibile fare Moda, Alta Moda al Sud Italia. La città bruzia ha indossato il suo abito più bello, di una città aperta al cambiamento, giovane e ospitale, grazie ad un’idea di Giada Falcone, sostenuta e patrocinata dal Comune di Cosenza e dall’assessore alle attività produttive, Loredana Pastore.  La macchina organizzativa ha funzionato con successo.

4 sono state le giornate dedicate al mondo della moda, del beauty, delle accademie e delle scuole. 5 sono state le location scelte: il Teatro Morelli, il centro storico, il Palazzo della Provincia, il Mab del salotto buono della città ed il sontuoso Castello Svevo di Cosenza. 2 le masterclass, la prima dedicata al make-up e alla fotografia in collaborazione con la Paint-Up Make-Up Academy e Alessandro Crusco; la seconda dedicata ai processi di marketing e comunicazione che accompagnano il percorso, dal bozzetto al brand, con la stilista Azzurra di Lorenzo. 3 gli open day con le accademie e le scuole cittadine. 2 i convegni, il primo sulla Modest Fashion, il secondo organizzato dall’associazione Ali Rosa, che ha messo in campo più forze terapeutiche a servizio della Donna. E ancora, 1, il primo laboratorio creativo per baby stilisti con Sladana Krstic. Non numerabili invece le persone presenti alla Fashion Night, evento nell’evento di Cosenza Fashion week. Tanti, tanti visitatori hanno calcato le passerelle del Mab.

Ma i veri protagonisti di Cosenza Fashion week sono stati gli stilisti: 10 gli stilisti emergenti, 3 le accademie, 7 i big dell’Alta Moda. 2 le aziende orafe: Simari Gioielli e Scintille Montesanto con la straordinaria partecipazione dell’orafo crotonese Gerardo Sacco; 1 la boutique specializzate in pellicce: Prestige Attitude.
Dalla sicurezza creativa e sartoriale, la freschezza delle idee, la ricerca del dettaglio, le rievocazioni storiche con la sfilata dedicata a Mattia Preti degli stilisti emergenti, nella staffetta della moda, si è passati alle collezioni di Haute Couture.
 Una carrellata di opere d’arte in passerella: dagli abiti da sogno, ai copricapi che esaltano le bellezze rigogliose del Mediterraneo. Dall’omaggio a Frida Kahlo, agli abiti quadro, con peperoncini, simbolo della Calabria. E poi l’attesissima sfilata di Modest Fashion con Hidan Lafram. In passerella dagli abiti casual delle donne islamiche ai vestiti da utilizzare per lo sport, per passare poi agli abiti da cerimonia e da sposa, rigorosamente donne adornate dal niqab. Non passano inosservate le sculture sulla testa realizzate dal talentuoso Giuseppe Fata. Un viaggio nel tempo di donne guerriere, raffinate e sicure di sé. 1 la guest star: Anton Giulio Grande, il più amato dalle donne dello spettacolo che a Cosenza festeggia i suoi primi 20 anni di carriera con una sfilata che lascia tutti con il fiato sospeso per le bellezze degli abiti che esaltano la sensualità con piume, frange e trasparenze molto audaci.

Gli abiti sono stati esaltati dalla preziosa presenza delle modelle. 15 in passerella tutte calabresi, dell’agenzia A pois.
Dietro un evento ben riuscito, molto lo si deve anche allo staff organizzativo: più di 10 le maestranze coinvolte.

Si conclude con un arrivederci la rassegna della moda e della cultura di Cosenza, rimanete sempre sul pezzo, non perdeteci di vista, continuate  a seguire il blog: www.cosenzafashionweek.com, vi aspetteranno tantissime novità.
Agli stilisti ho rivolto una domanda precisa: “Se la Moda fosse un luogo che luogo del cuore sarebbe?” …Io risponderei Cosenza, la prima città del Sud che ha una sua speciale Fashion week.
 
Rossana Muraca

 
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